sabato 27 dicembre 2014

non è una scelta razionale

Aveva iniziato a nevicare, poi troppo freddo, fortuna ha smesso. Ho cercato di portare fuori il cane per l'ultimo girettino della giornata, ma non ne ha voluto sapere. Da quando ho smesso di mangiare carne, sto sperimentando piatti che mi piacciono moltissimo. Soprattutto di verdure crude così non ho tegami o padelle da lavare. Ho riscoperto i lupini ed erano secoli che non li mangiavo, ma ho riscoperto anche il miglio, il cavolo nero, i fagioli azuki e le noci. Ci sono in giro crocchette vegetali, ma se si leggono gli ingredienti sono talmente tanti gli addensanti, i pomodori, i tipi di olio, i lievitanti che meglio farsele da soli. Non mi considero vegetariano, ma solo uno che non ha più voglia di mangiare carni, pesci e derivati e cose in scatola. Anni fa compravo le zuppe congelate già preparate, ma anche quelle hanno tanta roba e lieviti da fare paura. Oltre i famosi grassi vegetali che altro non sono che olio di palma. La mia non è una scelta razionale studiata, ma improvvisa, d'impatto e con poche teorie. Avevo deciso anche di non mangiare più dolci, una sorta di fioretto laico , almeno fino a che non trovavo la soluzione degli enigmi della mia vita e della mia nascita. Infatti niente torte, pandori, panettoni o cioccolato. Stamattina ho detto fanculo , sono andato al bar ( dopo la mia colazione di yogurt di soya, arancia, uva e caffè ) e cioccolata in tazza e girella con l'uvetta. Allora mi sono ripromesso di mantenere il mio fioretto laico, ma solo dopo le 9 di mattina. Non sono vegetariano o vegano perchè quelli che conosco io, oltre a tanta teoria, sono magri magri e io sono dimagrito al massimo di un etto. In questi mesi sono morte tantissime persone , alcune le conoscevo direttamente , altre parenti di amici. Mi stupisce e mi annichilisce sempre questo mistero della morte. In questi giorni a Cesena sono spessissimo in struttura da mia madre. Bella struttura, operatori molto in gamba, eppure questa idea della morte è li: presente, continua. In attesa. E' un alito , inodore, insapore, però ogni tanto te lo senti passare di fianco e ti vengono i brividi. Quando giro con il cane ci sono ancora persone che mi chiedono di che razza sia. Sto rispondendo che è un incrocio particolare, un alano piccolo e tigrato, una nuova razza che si chiama “il cane di Enzo”. L'altro giorno in giro, alcuni ragazzini hanno sparato dei petardi. Il mio cane in stato di panico che vuol dire : o che si blocca completamente o comincia ad andare all'impazzata. Ho scoperto che se lo coccolo è peggio, inizia a tremare e mi viene il magone, allora ho provato a cantargli delle canzoncine. Funziona, anche se sono stonato come pochi. Quel giorno dei ragazzini che sparavano i petardi, ho iniziato ad inventarmi delle canzoncine che cantavo a voce bassissima. Mi si ferma di fianco un vecchio in bicicletta e mi urla “ lo sai che uno così stonato non l'avevo mai sentito?”. Lo stesso vecchietto che io non conosco e che mesi fa mi aveva gridato in dialetto “adesso ti sei fatto anche il cane?” quasi fosse un vestito o una macchina da sfoggiare. Mi è capitato qualche sera fa di vedere in tv il programma “ così lontani così vicini”. Orribile spettacolarizzazione del dolore. Ma se sai nome cognome data di nascita , non te lo puoi andare a cercare da solo? Per curiosità ho guardato il sito. Un fogliettino ridicolo da compilare e la dicitura “casting”. E poi la dicitura di tutti i vari format, magari non sei scelto in questo “casting”. Oggi mia madre era molto giù e allora in uno dei suoi ormai pochi attimi di lucidità , le dico “raccontami di quando sono nato”. Mi ha risposto “cosa vuoi che sappia, ti ho adottato”. Poi si è messa a ridere “scherzavo”, poi è entrata nello stato di sogno confusionale. Ho ricevuto delle mail bellissime e ho verificato se fossero state realmente spedite a me, o inoltrate per sbaglio. Volevo parlare di persone oggi, straordinarie nella loro non straordinarietà, volevo parlare di viaggi e di sogni, ma mi sono incartapecorito nei miei fantasmi. Per cui oggi, niente persone, niente viaggi, niente sogni, un po' di sciocchezze e tanti tantissimi auguri. Un abbraccio a quegli amici che in questi giorni hanno perso i loro cari, un abbraccio a chi sta male non necessariamente fisicamente, un abbraccio a chi invece di sorridere avrebbe solo voglia di piangere e un abbraccio comunque, ciao.

venerdì 19 dicembre 2014

gli amici dell'infanzia, il natale e il panico del cane

Questa mattina ho spedito due miei libri a vecchi amici di infanzia. Diversi mesi fa mi avevano rintracciato tramite internet e mi avevano chiamato per un pranzo con tutti i bambini di allora che avevamo costituito la nostra classe delle elementari. Io molto indeciso, avevo paura di cosa non so, avevo voglia di vedere qualcuno, non avevo voglia di vedere tutti. Altre strade, altre esperienze, altre vite. Lo avevo scritto su Fb e piacevolmente tanti commenti : “vai, non andare, cosa te ne frega....” poi per fortuna mi è arrivata improvvisa una data per uno spettacolo, proprio quel giorno li e mi sono salvato. Poi con uno degli amici ci siamo parlati spesso tramite telefono e mail e ci siamo anche visti. Senza troppe sorprese dato che comunque ci stavamo già seguendo su fb. Ne è nato un rapporto di stima e di simpatia. Lo ammiro molto. Domenica scorsa ho rivisto un altro di questi amici. Con lui però eravamo vicini di casa,le nostre madri amiche e nati nello stesso giorno. Sempre ammesso che il mio sia quel giorno lì. Abbiamo vissuto praticamente da fratelli. Lui era alto magro, bello. Poi io sono andato in seminario, poi sono uscito e altre scuole e ci siamo persi. Ci eravamo rivisti attorno ai 20 anni, lui fidanzato mi raccontava le sue imprese erotiche, io neanche sapevo cosa fosse il sesso. Assieme eravamo andati a vedere “l'uomo da marciapiede e dopo fantasticavo : io Dustin Hoffman e lui il bellone. Lui sempre molto più affettuoso di me, io sempre un pochino più ostico. Poi ho avuto notizie di lui tramite i racconti di mia madre. Anni fa gli avevo telefonato per vederlo, ma poi la sua voce al telefono, voce bella grossa, da persona arrivata, mi avevano fatto desistere. In struttura dove c'è mia madre, tempo fa ho conosciuto sua moglie, una bella e simpatica bersagliera che pure lei aveva la madre ricoverata. Mi sono fatto raccontare molto del mio amico e mi ero fatto l'idea di un uomo magro magro , alto e con una gran pancia. Domenica scorsa arrivo in camera da mia madre, mi arriva un bonone esagerato, si con un pochino di pancia, ma negli omoni la pancia ci sta. Mi sorride e non riuscivo a capire chi fosse. Poi mi dice ti posso abbracciare? Urca! Era il mio amico fratello. Ero molto a disagio, la sera precedente avevo fatto il Caravaggio a Ostiano, avevo dormito poco, non avevo avuto neanche tempo per una doccia e subito i 300 chilometri di autostrada. La barba di due settimane, spettinato come al solito, imbranato come al solito. Lui era elegantissimo, ben pettinato, perfettamente rasato, profumato, ma soprattutto ancora tanto bello. Si parlava e ogni tanto mi diceva “ dai vieni che ti do un abbraccio”. Che un omone quando ti abbraccia, non ti abbraccia, ti stritola. Poi chiaro mi è partita la testa e quando ci siamo salutati sono subentrati tutti i fantasmi. Due giorni prima avevo ricevuto notizie che mi avevano sconvolto mica poco. Ho detto basta alla mie ricerche che sto diventando matto, però una soddisfazione me la volevo togliere. Non riuscivo a sapere dove ero stato battezzato per cui dico, tagliamo la testa al toro e telefono alla chiesa dove ero stato cresimato. Sembrava che il prete aspettasse la mia chiamata, infatti aveva i documenti a portata di mano. “ mi dica quando posso venire” dico io. “Non interessa che vieni” , mi dice il prete. “ ho qua a portata di mano”. Scomparsi e non registrati i miei documenti di battesimo. Ancora mistero su mistero. Già nel mio atto di nascita, sotto il nome del paese, era stato scritto un altro nome cancellato poi con il raschietto. Questa cosa del battesimo è stato un colpo pesante, pari a quello di quando ho scoperto che il mio paese di nascita non era quello che mi avevano sempre detto. Quindi quando ho visto il mio amico di infanzia, non solo ero stanco, barbone, un pochino puzzone, ma anche in totale stato confusionale. Chissà se mi ha abbracciato per affetto o per pietà. Scherzo. Continuo a pensare comunque di essere un uomo fortunato. Ho amici adorabili, ho un collega che è amico e anche vicino di casa e ci integriamo a vicenda, ho un cane cui non potrei più rinunciare, ho la possibilità di avere scelto di fare quello che volevo fare, ho la bellezza della mia vita un pochino strana . Si sono un omino fortunato. In questi giorni sarò spesso in struttura da mia madre, giorni di festa di felicità. Per molte persone non saranno giorni di festa o di felicità. Ho concluso il primo ciclo di laboratori nelle scuole. A gennaio si ricomincia anche con gli adulti la sera, ne ho già tanti iscritti. Vorrei morire il più tardi possibile in piena salute fisica e mentale. Arriva natale, arrivano le feste, vorrei abbracciare tutti i miei amici e tutte le persone che conosco. Vorrei tante cose, ma è la vita che volevo per me e quindi va bene così Enzo. Un abbraccio a tutti con la speranza che ci si ricordi anche di chi sta peggio di noi e per favore niente botti o fuochi d'artificio che il mio cane, e non solo lui, ha una gran paura e entra in stato di panico. E poi a vederlo così entro anch'io nel panico. ciao


giovedì 11 dicembre 2014

e la nebbia un pò alla volta si ingloba tutto

Alcune mattinate prima dell'alba di questo inverno ormai arrivato, sono magiche. Come ieri. Luna a tre quarti, aria pulita, in lontananza le montagne,non so se bresciane o bergamasche, innevate, erba ghiacciata. Poi l'arrivo dell'alba e la nebbia che un po' alla volta ha riempito tutto Sono così talmente a strati la mattina prima dell'alba ( maglia, polo, tuta da ginnastica, felpa termica da montagna, pantaloni grossi, giacca a vento, due paia di calze di lana, stivali, e berrettino con tanto di para orecchi) che se dovessi cadere non riuscirei ad alzarmi. Ieri sera avevo voglia di qualcosa di particolare, non tengo dolci in casa perchè mi fanno male e non riesco ad avere regole. Li divoro. Così ho tagliato un'arancia a cubetti, un po' di zucchero di canna, un po' di grappa. Ora ho mal di stomaco, ma stanotte, prima volta dopo tanto tempo, ho fatto sogni bellissimi. Chissà se l'arancia, lo zucchero o la grappa. Ormai da due anni, praticamente da quando ho il cane, sono diventato non dico vegetariano, praticamente vegano. Allora. per non esagerare, dato che tofu e seitan non mi fanno impazzire, ho aggiunto alla dieta un po' di formaggio grana. In famiglia non siamo mai stati grandi carnivori. Praticamente da una vita non mangiavo carni tipo cacciagione, asini, cavalli, oche, anatre, pecore o capre, e un po' alla volta , in maniera naturale ho eliminato il maiale, prosciutto crudo o carni salate ogni tanto, mucche e vitelli. Il pollo e derivati, tipo uova mi fanno schifo. Poi ho eliminato anche il pesce. Mio padre gli ultimi anni della sua vita non voleva più il pesce perchè diceva ingrassato con le persone morte nel mediterraneo. E tutte le volte che cercavo di comprare il pesce, mi veniva in mente questa immagine. Ogni tanto qualche scatoletta di tonno o salmone affumicato, ma poi mi sono stancato anche di queste. I formaggi mi facevano impazzire, ma poi mi sono detto “ e io mi devo ingozzare con tutti questi grassi ?”. Latte e yogurt non li digerisco. Se capita mangio ancora di tutto, sta di fatto che però ho cambiato totalmente la mia alimentazione. Qualcuno ha mai sentito come e quanto urlano i maiali quando vengono caricati sui camion per andare al macello? Però quando vedo dei dolci divento onnivoro , poi sto male e allora cerco di starci lontano. Nei giorni passati ,a Cesena, mi hanno colpito due persone. Un giovanotto, circa 48 anni. L'avevo conosciuto andando al cimitero su in collina. Pulitino perbenino, brava persona , bella famiglia, cattolico di quelli che suonano anche in chiesa, belloccio e sorridente. Nel corso di una anno l'ho visto cambiare . L'altro giorno , da un mese che non lo vedevo, c'era la sua macchina, sono entrato in chiesa per salutarlo. Ingrassato, faccia gonfia piena di foruncoli rossi. Occhi da pianto. Abbiamo iniziato a parlare, era in stato confusionale e faticava a fare uscire le parole. Il sorriso di un tempo, solo un ricordo. Da undici mesi in mobilità senza nessun tipo di speranze. Ha iniziato a spiaccicare tante parole, ma poi sono iniziate ad arrivare persone per la messa e l'ho salutato. L'altra persona, una giovanotta di 40 anni. Magra, troppo educata, troppo brava, troppo gentile, troppo suorina. Due mesi fa , lavora nella struttura dove c'è mia madre, mi aveva salutato con “ Enzo sono conciata come te, non ho nessuno , solo mia madre e mia nonna sempre ammalate. Sono andata anche a Medjugori, ma non mi è servito a nulla”. Poi è crollata. L'ho rivista dopo due mesi e l'ho salutata con un grande abbraccio, ma ancora non ne è uscita e si intravedono altri crolli. Mi piacciono molto le persone, mi piace ascoltare le loro storie, mi piace , attraverso le loro storie , capire quale il termometro della nostra società. A volte mi piacerebbe avere una bacchetta magica, ma ce se ne sono già troppi che rovinano il mondo perchè pensano di avere la bacchetta magica, però già il parlare e la coerenza con sé e con gli altri, non sono una cosa piccola. Amo il teatro e l'avevo chiaro fin da subito, perchè mi permette un lusso incredibile. Quello di fare quello che mi pare, quello di scrivere senza pudore anche di me, quello di incontrare i cuori delle persone. Teatro e sociologia, una bella accoppiata. Quando ero ragazzo mia madre mi diceva “ se tu fossi un po' più bello e meno intelligente, forse vivresti meglio. Peccato che tu non sia neanche troppo intelligente” Grazie ma. Dall'università e dalla mia formazione ho imparato a guardare le cose in maniera critica, cioè a non prendere tutto come oro colato, a ragionare sulle cose. Ho imparato anche che molta cultura è un grande bluff a favore del bianco integrato e classe media. Una volta ho avuto una accesa discussione con la mia docente di antropologia. La più importante sul mercato. Donna non bellissima, ma molto tirata. Tacco alto, abiti firmati, unghie lunghissime sempre rosse, trucco pesante. Aveva fatto uno studio in Sicilia su quelle chiamate le vedove bianche. Con la stessa arroganza con cui il bianco andava a studiare “il negro” e glie l'avevo rinfacciato perchè per studiare chi è diverso da noi bisogna togliersi i propri orpelli, prima di tutto quelli mentali e dopo ore di litigate in cui le contestavo tutto, avevo aggiunto che per quello che mi riguardava, i grandi antropologi che andavano a studiare le popolazioni altre, quasi come animali inferiori, erano forse affascinati non tanto dai riti, ma dai piselli degli indigeni nudi. Pensavo mi buttasse fuori dall'esame, invece mi aveva dato trenta. Come contestavo quella cosa razzista che sono i test per quoziente intellettivo, tanto in voga in America non troppi anni fa. Come fai a dargli validità scientifica? Io non sono molto intelligente, anche se a volte lo penso, però rapportarsi agli altri, non dico togliendosi le maschere che è praticamente impossibile, ma togliendosi gli strati di ipocrisia accettando di aprire il cuore e di vedere il cuore degli altri, no non è male. Sono un pochino, a volte troppo, provocatore ( a parole) e a proposito di piselli mi è venuto in mente di un episodio di anni fa. Facevo molto sport e ero sempre vittima di strappi e tendiniti. Per non continuare a prendere cortisone o fare infiltrazioni, decido di andare da un agopuntore. Qua in zona non ne trovavo, poi ho saputo di un medico di un paese vicino che faceva anche agopuntura. Medico serio, bruttino, donnaiolo, affascinante con la parola. Tutte le volte che andavo, tutte le volte complimenti per il mio corpo ( ora non lo potrebbe più dire) e tutte le volte immancabilmente o la mano o il braccio gli cadevano sul mio pisello. “ mi scusi” - “prego”. Poi ho pensato che non sono messo così male da pagare per farmi toccare il pisello e non sono più andato. Come dall'urologo. Da quando sono ragazzo , ogni tanto qualche problemino e devo andare e ora mi sono scocciato e mai che me ne sia capitato uno , di urologo, carino. Chissà quali le motivazioni portano un medico a scegliere urologia piuttosto che ginecologia. Ho una grande rabbia dentro per troppe cose e non so come fare uscire. Sono lo straniero che avevo descritto anni fa con lo spettacolo “il giardino delle arance e degli angeli che piangono”. Non posso dire nulla dei miei genitori, mio padre assente come tantissimi altri padri. Mia madre ossessiva e possessiva come tantissime altre madri italiane. Eppure fin da piccolo mi sento straniero, fuori posto e sempre inadeguato. E a volte non capisco se sto vivendo in un mondo reale o in un mondo parallelo. E in questi giorni che non voglio più cercare o sapere, mi ritornano in mente e nei sogni le facce di incontri inquietanti e probabilmente casuali che mi sono capitati in questo ultimo anno. L'omino che al cimitero un anno fa aspettava e parlava poi con mia madre, ma il suo interesse ero io, fino a tutti gli incontri che già ho raccontato. Non credo di dovere temere nulla, però dopo l'ultimo incontro e per appacificare la mia paranoia, ora sto cambiando in continuazione orari e percorsi. E pensavo a cosa avessero in comune tutte queste persone. Piacevoli d'aspetto, non troppo alte, eleganza discreta, tutti stiratini pulitini, capelli scuri lisci, pelle scuretta, aspetto da persone straniere. Italianissimi quelli con cui ho parlato, marcato accento romagnolo da colline verso la toscana. Esclusi due gemellini di cui non avevo parlato, 17-18 anni piccolini, bellini, stesse caratteristiche, ma occhi blu. Continuavano a sorridermi, hanno cercato di parlarmi e di seguirmi, ma non ne avevo voglia e dato che il mio cane non ha problemi con le persone – gli piace stare con le persone - ma si blocca e continua a fissare , farebbe paura anche a me se non fosse mio – ho fatto finta di slegarlo e i due gemellini hanno cambiato strada. Sabato a Ostiano con il nostro Caravaggio, poi ancora Cesena, poi ancora su, poi arriveranno le feste , non voglio andare da nessuno. Farò la spola fra il mio cane e mia madre, non impazzirò perchè ho un bel carattere, però il magone si. Quello mi sta già prendendo.


giovedì 4 dicembre 2014

già!

Notizie di cronaca in questi giorni troppe cose ci fanno arrabbiare. Che tanta gente speculasse o speculi sugli stranieri , con un po' di buon senso si sapeva. Quello delle mazzette e degli intrecci politica/malaffari, pure e non si sa come uscirne. Quello che non sono mai riuscito a capire come e da chi venisse e venga veicolato l'odio. Basta sfogliare i giornali degli ultimi 30 anni e sono chiarissimi questi spostamenti di odio. Dire Lega mi sembrerebbe eccessivo, aldilà delle loro azioni e sparate. E vedere Salvini desnudo vestito di cravatta, forse è ironia , forse è narcisismo, di cosa poi, o è l'inizio della creazione di un altro superuomo? Probabilmente troppa acqua nel Po e troppo Putin fanno male. E intanto la vita faticosa dei tanti, va avanti. A volte sembra che la storia non abbia insegnato niente. Fra poco sono settanta anni che è finita la guerra e in neanche settanta anni siamo passati dalla miseria più cupa, dal regno e da un brutale totalitarismo, alle prime timide riprese, alla voglia di rimboccarsi le maniche e ci siamo sentiti ricchi. Mi raccontano che nel primo dopoguerra, tante persone per potere trovare un lavoro, avessero in tasca tessere di diversi partiti. Mi raccontano che vigeva il clima di andare a richiedere il favore dei politici, mi raccontano anche che chi faceva politica , poi in vecchiaia non moriva di fame. In questi quasi settanta anni sono successe diverse cose; dal voto alle donne, all'aborto, al divorzio, alla liberazione sessuale, alla cognizione dei diritti e del lavoro. E credevamo , materialmente e spiritualmente, di essere arrivati. Neanche settanta anni. Una società che va avanti punta molto sulla scuola, sulle donne, sul lavoro, punta sui diritti di tutti. La scuola sta andando a catafascio e sembra che la possibilità di studiare sia ormai solo un giochino snob per gente ricca. Le donne vengono ammazzate, il lavoro sempre di meno e i diritti, fanculo, continua ad esserci gente di serie b. In questi giorni la pubblicità dei 400 euro al mese , da parte della regione Lombardia, alle coppie separate e in difficoltà. E una donna non sposata, magari abbandonata dal compagno appena nato il figlio? no lei non è coppia separata. E il single che per una vita ha pagato con le tasse le sue percentuali al diritto degli altri, se è in difficoltà cosa fa? Che se poi il single è gay , sempre single anche se coppia, ommioddio. In giro vedo tantissima gente estremamente in gamba e allora come facciamo ad essere arrivati a questa catastrofe economica sociale politica e ancora sociale? Continuo a fare sogni strani estenuanti, io dico basta e di notte i fantasmi ritornano e ancora peggio , mi ritornano con le fattezze dei miei parenti. Come non bastassero quelli morti, anche quelli vivi. Alla mattina mi alzo prestissimo per girare con il cane. Praticamente massimo alle sei, siamo già in giro. A quell'ora non c'è nessuno nei campi, sulla provinciale le prime macchine dei cottimisti, così mi permetto di fare andare il cane dove vuole. Che poi al mio cane devo aggiungere le due border collie che ci aspettano sempre sotto casa. Lui, loro, ogni tanto vengono a controllare se ci sono, ogni tanto faccio un fischio per controllare io, ma poi ognuno per i propri viaggi. Loro all'inseguimento di lepri vere o ipotetiche, io perso nei miei pensieri. E in questi pensieri mattutini ho focalizzato la linea del laboratorio che da gennaio inizierò a Calcio. Ho in mente delle immagini, ho in mente delle musiche, ho in mente dei fantasmi e degli stereotipi. Ho in mente la danza e la spiritualità. Con leggerezza e allegria voglio danzare il dolore e i fantasmi, con leggerezza e allegria voglio esplorare la mente. I testi nasceranno da improvvisazioni, le danze da una ferrea disciplina , i colori saranno pastellati e gli occhi saranno quelli della mente e un pochino anche quelli del cuore. Lavorerò con loro per dieci incontri dedicati alla tecnica, alla formazione e alle improvvisazioni, poi con chi ci starà, magari in un altro posto, magari all'aperto, costruirò non uno spettacolo, ma un evento fatto di sostanza e rappresentato con la leggerezza del vento e i colori di un alba o un tramonto ai tempi della nebbia e delle piogge. Faccio tantissimo movimento, solo con il cane sono almeno 4 ore al giorno di camminate, dormo poco, non sono un mangione, si non sono grasso anche se devo stare sempre all'erta, ma continuano a rimanermi quei rotolini che si chiamano fianchi e pancettina e mi fanno una rabbia boia. Ma chi fa la liposuzione, poi con il grasso ci fanno le saponette? E' giovedì, domani venerdì e sabato il bello spettacolo di Antonella Questa. A Romanengo perchè inseriti nel progetto tal dei tali. Ci sarà un po' di traffico perchè prima presenteremo i ragazzini che studiano musica. Ci dovrò essere anch'io perchè faccio parte del progetto e perchè sono Piccolo Parallelo. Come ho sempre ripetuto non ho nulla contro l'amministrazione di Romanengo, però dopo i fatti , non volevo più entrare al teatro Galilei. Ma la professionalità, il lavoro e il rispetto non sono acqua e ci sarò. Ieri con i ragazzini della scuola per diventare aiuto cuochi ho esagerato un pochino e ho fatto da base per diversi esercizi. Ora ho la schiena, i polsi e tutto, un pochino a pezzi. Mi fanno tenerezza, non li posso chiamare ragazzini, li devo chiamare uomini o donne, ad esclusione di uno che lo devo chiamare “ehi tè capricorno”. Dei tanti che erano, fissi sono ora una ventina. Non sono più bambini, non sono ancora grandi e ogni tanto qualcuno mi guarda come volesse chiedermi delle risposte, alcuni hanno dei problemini, altri una vivacità per fortuna eccessiva. Molti ci hanno preso gusto e alla fine della lezione vengono impettiti a darmi la mano e mi dicono ciao. E questo fatto che vengono a darmi la mano, anche se non voglio farlo vedere, mi commuove sempre tantissimo. Domenica dirò a mia madre: dai usciamo da questo stato, butta via i magoni e le tristezze. Butta fuori questi macigni che hai dentro e che non ti permettono più di muoverti o di mangiare, sorridi perchè i tuoi fantasmi e il tuo figlio o chissà cosa, ti sono vicini e ti sono amici. Sono così sballato che ho paura di me fra qualche anno quando ormai sarò definitivamente e irrimediabilmente vecchio.Speriamo che almeno il mio cane tenga botta. Un vecchio uomo e un vecchio cane rincretiniti piscioni e persi chissà dove. Ora si è svegliato e mi guarda come per dire "non si va più a mangiare?". Già. ciao